famiglia, figli, Genitore

La storia di Giulia: sfide e risorse delle famiglie ricostruite

Giulia ha quarantadue anni e un figlio, Luca di otto anni.

Separata da quattro anni dopo un matrimonio di 10 anni, a seguito di un lungo periodo di litigi ed incomprensioni con l’ex marito. 

Luca viene affidato consensualmente a lei poiché l’ex marito afferma “di avere poco tempo per seguirlo”.

Giulia ha iniziato una relazione da un anno con Antonio, a sua volta separato ma senza figli. Da un mese sono andati a vivere tutti e tre insieme. Iniziano però sin da subito i primi problemi. Luca, mette alla prova Anotnio. Il bambino ha sentimenti contrastanti: da una parte si sente spodestato dal ruolo di “maschio” della famiglia, dall’ altra pensa di dover proteggere la madre da un’ulteriore delusione. Antonio cerca prima di essere affettuoso, poi tenta di imporsi, dando anche delle regole.

Giulia inizia a sentirsi tra due fuochi: pensa di dover proteggere suo figlio, però non vuole perdere il nuovo legame che sente forte. Anche lei non sa come comportarsi, come una bilancia si sposta da una parte all’altra. Nel corso del tempo la nuova famiglia inizia a ricostituire confini, regole e routines e piano piano Luca impara a fidarsi di Antonio che diventa un nuovo punto di riferimento, un consigliere ed un amico. 

Chi sono i protagonisti della nostra vicenda?

Sono una nuova famiglia, che si trova ad affrontare i cambiamenti legati alla rottura e alla ricostruzione di nuovi legami. 

Parola d’ordine: Flessibilitá

Possiamo capire quanta flessibilità e capacità di adattamento devono avere tutti i componenti di questi nuclei familiari e quanto, nonostante il cambiamento culturale stia iniziando a dare i propri frutti, il cambiamento emotivo legato al concetto di famiglia allargata non è ancora stato interiorizzato. 

Spesso la difficoltà che incontrano queste famiglie è quella di dover ricostruire una storia e una propria narrativa comune, integrando le relazioni passate. Il legame con la famiglia precedente non si rompe e ci si trova a fare i conti con gli intoppi legati all’integrazione delle famiglie d’origine siano essi nonni, zii, fratelli o cugini.

Ogni nuova famiglia trova le proprie strategie e ha il proprio tempo per affrontare queste nuove sfide e in molti casi la ricostruzione porta in sé importanti risorse relazionali.

Quando questo non avviene, a causa di grossi conflitti o a dinamiche relazionali invischiate è bene rivolgersi ad un professionista.

La Tartaruga – Centro di Psicotraumatologia e Terapia EMDR

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